La Storia

L'Accademia nasce nel 1990, grazie all'impegno di quattro giovani musicisti che, animati dall'amore verso l'arte e dotati di indubbia professionalità, diedero origine a quel laboratorio artistico-culturale che prenderà il nome di: Accademia Internazionale di Musica "Wassily Kandinsky". Attraverso l'intuizione dei quattro musicisti Salvatore Gebbia, Gianvito Pulzone, Gianvincenzo Cresta e Giuseppe Pascucci, l'Accademia divenne ben presto un riferimento nazionale sia attraverso la Scuola di Musica che successivamente per i corsi di alto perfezionamento, convogliando in città decine di studenti provenienti da ogni parte d'Italia.

 

Nel 1997  altri due giovani musicisti, Giuseppino Principe e Gianluca Marino, si uniscono all'Accademia condividendone ideali e percorsi artistici. Nell'Ottobre 2008 l'Accademia viene rifondata, lasciando la sede storica di Piazza Libertà e trasferendosi, all'inizio del 2009, presso il "Teatro Carlo Gesualdo", per poi approdare l'anno successivo nel prestigioso palazzo storico "Casino del Principe", sede operativa del "nuovo" laboratorio artistico - culturale denominato: Accademia di Musica "Wassilly Kandinsky".

 

Nucleo fondamentale dell'Accademia è senza ombra di dubbio la rinomata "Scuola di Musica"con l'obiettivo principale di formare e valorizzare tutti gli alunni iscritti alla stessa.

 

Dal 1990, infatti, l'attività didattica rappresenta il "valore aggiunto" dell'Accademia. Iniziata come attività di formazione ha coinvolto annualmente oltre 100 famiglie che hanno con regolarità iscritto i propri figli, potendo scegliere all'interno di una offerta formativa vasta e articolata. 

 

Non si contano poi gli adulti che per passione si avvicinano alla pratica strumentale con risultati eccellenti. Per la città di Avellino l'apertura dei suddetti corsi ha rappresentato una novità culturale assoluta. L'Accademia ha intrapreso un percorso interessante che la vede al centro della vita culturale della città anche dal punto di vista del "fare", come luogo di laboratorio, di sperimentazione didattica e di socializzazione, attuando l'idea di cultura come "forma di servizio", attraverso un percorso educativo specifico, offrendo la professionalità acquisita  in un ventennio di attività sui diversi fronti: dall'ambito concertistico alla produzione musicale; dalla direzione artistica alla didattica.


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